“Uno sciopero generale del popolo sardo, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutte le rappresentanze sociali ed economiche e dell’associazionismo, è stato deciso da CGIL CISL UIL della Sardegna per venerdì 11 novembre 2011.” Segue…
“Uno sciopero generale del popolo sardo, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutte le rappresentanze sociali ed economiche e dell’associazionismo, è stato deciso da CGIL CISL UIL della Sardegna per venerdì 11 novembre 2011.” Segue…
Dopo circa quaranta anni da che il suo ideatore l’aveva avanzata, la tassazione sulle transazioni internazionali di capitali diventa una proposta della Commissione Europea (di Alfonso Gianni).
In data 21 settembre 2011, Confindustria ed i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno ratificato l’Accordo interconfederale del 28 giugno 2011. Segue …
Il 5 agosto la Banca Centrale Europea ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio italiano, rimasta riservata fino ad oggi e pubblicata dal Corriere della Sera, con la quale si esprimono raccomandazioni per fronteggiare la crisi. In allegato.
Nel Rapporto Svimez 2011 si sostiene che al Sud, oltre l’accentuarsi del divario economico con il Nord, l’industria rischia di estinguersi.
Dichiarazione di don Armando Zappolini – presidente del CNCA, rilasciata a “Famiglia cristiana”, sui tagli alle agevolazioni fiscali che riguardano la cooperazione contenuti nella manovra finanziaria.
Pubblichiamo l’appello della Carovana per l’acqua in Palestina, redatto insieme ai comitati Palestinesi per la resistenza non violenta a sostegno del riconoscimento dello stato Palestinese che è stato presentato nel corso dell’Assemblea delle Nazioni Unite.
Il ministero della Salute ha emanato una cirolare sull’attività istruttoria di competenza regionale da attuarsi nell’ambito del procedimento per il riconoscimento dell’equivalenza ai diplomi universitari dell’area sanitaria dei titoli del vecchio ordinamento.
Regioni e Comuni preoccupati per i tagli alle politiche sociali. Le ragioni, con i conti alla mano, sono tutte contenute in un documento approvato il 22 settembre dalla Conferenza delle Regioni.
La proposta governativa sul CNEL è “un frettoloso e distorto cambiamento che vede penalizzate le parti sociali, uniche in grado di apportare un contributo allo sviluppo. Si favoriscono, ancora una volta, i meccanismi della politica e delle rendite di posizione”.